Modello Redditi Persone Fisiche

Il Modello Redditi PF è il modello ordinario per la dichiarazione annuale dei redditi delle persone fisiche.
Ha sostituito il precedente modello Unico e permette di dichiarare diverse tipologie di reddito, come quelli da lavoro dipendente, autonomo, pensione, immobili e capitale.

Questo modello è adatto soprattutto ai contribuenti che non possono utilizzare il modello 730 o che hanno una situazione reddituale particolarmente articolata, ad esempio chi possiede redditi da lavoro autonomo con partita IVA o attività all’estero.

La presentazione del Modello Redditi PF avviene seguendo quattro semplici passaggi:

I quattro passaggi

Compilazione del modello

È necessario inserire correttamente tutti i redditi percepiti durante l’anno, le eventuali spese sostenute e le relative deduzioni e detrazioni fiscali a cui si ha diritto.
Una compilazione precisa e completa è fondamentale per determinare l'importo esatto delle imposte dovute.

Calcolo delle imposte

Dopo la compilazione, si procede al calcolo delle imposte da pagare. Questa operazione può essere effettuata autonomamente oppure tramite l’assistenza di professionisti abilitati o di un CAF.

Versamento delle imposte

Dopo la compilazione, si procede al calcolo delle imposte da pagare. Questa operazione può essere effettuata autonomamente oppure tramite l’assistenza di professionisti abilitati o di un CAF.

Presentazione della dichiarazione

La dichiarazione deve essere inviata entro il 31 ottobre. Generalmente, la modalità preferita dai contribuenti è quella telematica, che garantisce maggiore velocità e sicurezza rispetto alla modalità cartacea, soprattutto in caso di situazioni reddituali complesse.

Differenze tra Modello Redditi Persone Fisiche e Modello 730

La differenza principale tra il Modello Redditi PF e il Modello 730 riguarda il versamento delle imposte. Nel modello 730, infatti, il pagamento delle imposte avviene direttamente tramite il datore di lavoro o l’ente pensionistico, attraverso trattenute sullo stipendio o pensione.

Al contrario, con il Modello Redditi PF, il contribuente deve effettuare direttamente i versamenti utilizzando il modello F24. Questo rende il Modello Redditi PF adatto ai contribuenti che possiedono redditi più complessi o non dichiarabili tramite il modello semplificato (ad esempio, lavoratori autonomi con partita IVA o redditi immobiliari specifici).

Assistenza nella compilazione

Nonostante il Modello Redditi PF possa essere compilato autonomamente, molti contribuenti preferiscono affidarsi a un CAF o a professionisti specializzati. In questo modo è possibile evitare errori nella dichiarazione e nel calcolo delle imposte.

Per chi desidera compilare autonomamente il modello, esistono anche software dedicati che rendono la compilazione più semplice e guidata.

Documentazione necessaria

Per facilitare la compilazione e garantire correttezza nella dichiarazione è importante disporre della documentazione completa, suddivisa nelle seguenti categorie:

Dati del contribuente:

  • Documento d’identità valido del dichiarante
  • Tessera sanitaria (codice fiscale) propria e dei familiari a carico
  • Dichiarazione dei redditi precedente (730 o Modello Redditi)

Patrimonio Immobiliare:

  • Certificazione Unica (CU)
  • Atti di acquisto, vendita, donazione o successione degli immobili
  • Visure catastali aggiornate
  • Contratti di locazione registrati, sia per proprietari che per inquilini
  • Documentazione sulla cedolare secca (se adottata)
  • Documentazione relativa a immobili e investimenti finanziari all’estero (conti correnti esteri, titoli, polizze assicurative)

Redditi percepiti:

  • Certificazione Unica (CU) relativa a pensioni, lavoro dipendente, indennità (disoccupazione, mobilità, maternità, ecc.)
  • CU relativa a redditi occasionali, collaborazioni coordinate, diritti d’autore, partecipazioni, compensi pubblici e attività sportive dilettantistiche
  • Documentazione degli assegni di mantenimento corrisposti o ricevuti (con relativa sentenza di separazione o divorzio)
  • Altri redditi eventuali (pensioni estere, borse di studio, redditi di capitale)

Spese detraibili
o deducibili

Dal 2021, per poter detrarre gli oneri sostenuti è obbligatorio effettuare pagamenti con strumenti tracciabili (carte, bonifici bancari/postali, PagoPA). Fanno eccezione farmaci, dispositivi medici e prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. La tracciabilità dei pagamenti deve essere comprovata con ricevuta bancomat o carta di credito, copia bonifico bancario, MAV, bollettino postale o ricevuta PagoPA. Se manca questa documentazione, è sufficiente l’annotazione da parte di chi riceve il pagamento direttamente su fattura o ricevuta fiscale. Per i contribuenti con redditi compresi tra € 120.000 e € 240.000, dal 2020 le detrazioni fiscali degli oneri sono ridotte progressivamente, fino ad annullarsi oltre i 240.000 €. Fanno eccezione le spese sanitarie e i mutui, per i quali le detrazioni restano al 100%.

Detrazioni principali legate alla casa

  • Detrazioni per canoni di locazione (variano in base al reddito e al tipo di contratto);
  • Detrazione del 19% per interessi passivi sui mutui relativi alla prima casa (fino a un massimo di €4.000 annui per acquisto e € 2.582 per ristrutturazioni);
  • Detrazioni per interventi edilizi (ristrutturazioni, risparmio energetico, bonus mobili, bonus facciate e bonus verde);
  • Superbonus e altri interventi straordinari (con asseverazioni e visto di conformità).

  • Spese per istruzione (scuola e università), attività sportive, asili nido;
  • Spese assicurative (vita e infortuni), previdenziali e assistenziali (es. colf e badanti);
  • Assegni periodici versati all’ex coniuge e spese funebri.

  • Detrazione al 19% per spese mediche superiori a € 129,11, comprese visite, farmaci, ticket e dispositivi medici con marchio CE;
  • CDetrazione spese veterinarie e acquisto/mantenimento cani guida per non vedenti.

  • Erogazioni liberali (Onlus, ONG, partiti politici, istituti scolastici);
  • Contributi versati per lavoratori domestici (colf, badanti);
  • Abbonamenti trasporto pubblico, spese funebri, spese per assistenza a persone con disabilità, assegni versati all’ex coniuge.