Dichiarazione di successione

La successione è quell’evento attraverso cui una o più persone subentrano nei rapporti giuridici (attivi e passivi) di una persona deceduta. In pratica, gli eredi diventano titolari di tutti i beni, diritti e obblighi che erano del defunto.

Presentare la dichiarazione di successione è fondamentale per regolarizzare il passaggio dei beni e degli obblighi agli eredi.

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione di successione

Devono presentare obbligatoriamente la dichiarazione di successione:

  • ✅ i chiamati all'eredità (sia eredi sia legatari), o i loro rappresentanti legali, purché non abbiano espressamente rinunciato all'eredità;
  • ✅ gli immessi nel possesso dei beni, nel caso di assenza o dichiarazione di morte presunta del defunto;
  • ✅gli amministratori dell’eredità;
  • ✅ i curatori di eredità giacenti.

È importante ricordare che se il valore dell'attivo ereditario è inferiore o uguale a 100.000 euro e l’eredità è devoluta esclusivamente al coniuge e ai parenti in linea retta, la dichiarazione non è obbligatoria, a condizione che non siano presenti beni immobili o diritti reali immobiliari. In caso di sopravvenienze ereditarie, queste condizioni possono venire meno, rendendo necessario presentare la dichiarazione.

La dichiarazione va presentata telematicamente all'Agenzia delle Entrate, la quale, sulla base di quanto dichiarato, provvederà a liquidare le relative imposte dovute.

Imposte sulla successione

Alla dichiarazione di successione sono collegate alcune imposte che verranno liquidate dall'Agenzia delle Entrate una volta presentata la dichiarazione stessa

Imposta di Successione:

  • 💶 4% per coniuge e parenti in linea retta, con una quota esente fino a € 1.000.000;
  • 💶 6% per altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e collaterale;
  • 💶 8% per tutti gli altri soggetti.

Per i beneficiari con grave disabilità, l’esenzione è estesa fino a € 1.500.000 (non cumulabile con altre esenzioni previste).

Imposte ipotecaria e catastale:

Per gli immobili, oltre all'imposta di successione, sono previste due ulteriori imposte:
  • 💶 imposta ipotecaria (2%);
  • 💶 imposta catastale (1%).

Entrambe le imposte sono calcolate sul valore catastale degli immobili, ma possono beneficiare delle agevolazioni “prima casa” anche in successione, se sono rispettati i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Queste imposte ipotecaria e catastale vengono liquidate direttamente con la dichiarazione di successione telematica.

Agevolazioni prima casa

La legge prevede l’applicazione delle agevolazioni "prima casa" anche in caso di successione, consentendo agli eredi di pagare imposte ipotecarie e catastali in misura fissa anziché percentuale.
È importante verificare attentamente i requisiti, che sono specifici e stringenti, per usufruire correttamente di tali benefici.

Voltura Catastale

La voltura catastale permette l’aggiornamento della proprietà degli immobili (fabbricati o terreni) presso gli uffici del Catasto. Con la dichiarazione di successione telematica è possibile richiedere contemporaneamente anche la voltura catastale dei beni ereditati.

Se invece la voltura non viene richiesta contestualmente alla dichiarazione di successione, deve essere effettuata entro 30 giorni dalla registrazione della successione stessa, utilizzando il modello F24 per pagare i tributi relativi.

La voltura catastale è necessaria anche nel caso di ricongiungimento dell’usufrutto alla piena proprietà.