Contratto di Locazione

Se vuoi affittare un immobile e desideri conoscere il regime fiscale più vantaggioso o hai bisogno di assistenza nella gestione del contratto, il nostro CAF ti offre un servizio completo.

Ti guidiamo in tutte le fasi: dalla redazione del contratto, al calcolo delle imposte, fino alla trasmissione della documentazione all'Agenzia delle Entrate. Siamo a tua disposizione anche per la gestione di proroghe, risoluzioni anticipate, annualità successive e per assisterti nella scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca.

Registrazione dei contratti: Obblighi e modalità

Tutti i contratti di affitto e locazione immobiliare (inclusi quelli relativi a fondi rustici) devono essere obbligatoriamente registrati presso l’Agenzia delle Entrate, indipendentemente dall'importo del canone. L’unica eccezione riguarda i contratti inferiori a 30 giorni complessivi nell'anno.

La registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla stipula del contratto o dalla sua decorrenza, se anteriore.

I nuovi contratti di locazione devono inoltre includere una specifica clausola che attesti che il conduttore (inquilino) ha ricevuto informazioni sulla Prestazione Energetica dell’edificio (APE). È obbligatorio allegare al contratto anche una copia dell’APE, tranne per i contratti che riguardano singole unità immobiliari o beni non destinati ad uso abitativo (negozi, uffici, box, garage, cantine).

Imposta di registro sui contratti di locazione

L’imposta di registro sui contratti di locazione ordinari (quando non si opta per la cedolare secca) è generalmente pari al 2% del canone annuo, con un importo minimo di 67 euro. È inoltre prevista l'imposta di bollo, che varia in base al numero di pagine e copie del contratto, con un minimo di 32 euro.

Nel caso di contratti a canone concordato (contratti agevolati), l’imposta di registro del 2% si applica sul 70% del canone annuo pattuito.

Ogni anno, entro 30 giorni dalla scadenza annuale del contratto, locatore e conduttore devono pagare l'imposta di registro, sempre nella misura del 2% del canone annuo (in questo caso non si applica il limite minimo di 67 euro previsto alla prima registrazione).

I contratti a canone concordato si applicano nelle principali aree metropolitane (ad esempio Roma, Milano, Torino, Napoli, ecc.), nei comuni limitrofi e nei comuni definiti "ad alta densità abitativa". Questi contratti prevedono un canone calcolato sulla base di criteri oggettivi (posizione, superficie, caratteristiche dell’immobile), definiti da appositi accordi territoriali tra associazioni rappresentative di inquilini e proprietari.

Cedolare Secca: cos'è e quando conviene

La cedolare secca è un regime fiscale alternativo che consiste nel pagamento di un'imposta sostitutiva (che sostituisce IRPEF e relative addizionali regionali e comunali). Con questa opzione, non si devono più versare né l’imposta di registro né l’imposta di bollo per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto.

L'opzione per la cedolare secca deve essere comunicata per iscritto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (R/R) al conduttore, entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità contrattuale.

Chi sceglie la cedolare secca rinuncia automaticamente ad aggiornare il canone di locazione (ad esempio tramite l'indice ISTAT).

L’aliquota ordinaria della cedolare secca è del 21%, applicata al canone annuo pattuito. Esiste anche un’aliquota ridotta (attualmente 10%) per i contratti a canone concordato stipulati:
  • nei comuni delle principali aree metropolitane e comuni limitrofi;
  • nei comuni classificati ad alta tensione abitativa (delibera CIPE);
  • nei comuni in cui negli ultimi cinque anni sia stato dichiarato lo stato di emergenza per eventi calamitosi.

Documenti necessari per registrare un nuovo contratto

Per registrare correttamente un nuovo contratto di locazione presso l’Agenzia delle Entrate occorrono i seguenti documenti:
  • Fotocopia documento d’identità e codice fiscale del locatore (proprietario);
  • Fotocopia documento d’identità e codice fiscale del conduttore (inquilino);
  • Estremi catastali dell’immobile (visura catastale, atto di compravendita, donazione, successione, sentenza);
  • Originale dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Documenti per proroghe o risoluzioni successive

  • Fotocopia documento d’identità e codice fiscale di entrambe le parti;
  • Copia del contratto di locazione registrato.