CONTRATTI DI LOCAZIONE

Devi locare casa e vuoi conoscere le agevolazioni fiscali e il regime di tassazione più vantaggioso?
Il nostro servizio locazioni è a tua disposizione per assisterti in tutti gli adempimenti necessari.

Puoi rivolgerti al nostro CAF per redigere il contratto di locazione, calcolare le imposte dovute e trasmetterlo all’agenzia delle entrate Ti assistiamo negli adempimenti successivi quali proroghe, risoluzioni anticipate, pagamento delle annualità successive e sulla scelta del tipo di tassazione, ordinaria o “cedolare secca”.

REGISTRAZIONE CONTRATTI

Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili (compresi quelli relativi a fondi rustici) devono essere obbligatoriamente registrati dall’affittuario (Conduttore) o dal proprietario (Locatore) qualunque sia l’ammontare del canone pattuito. L’unico caso in cui non c’è l’obbligo di registrazione è relativo ai contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno.
La registrazione dei contratti di locazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza (se anteriore).

I nuovi contratti di locazione devono contenere una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione circa l’Attestazione della Prestazione Energetica dell’edificio (APE). La copia dell’APE deve essere, inoltre, allegata al contratto, fatta eccezione per i casi di locazione di singole unità immobiliari (Dl 145/2013), nel caso di affitto di beni immobili diversi dall’uso abitativo (negozi, uffici ecc). non è invece necessario per l’affitto di box auto, garage, cantine ecc.

IMPOSTA DI REGISTRO

L’imposta di registro che grava sui contratti di locazione ordinari (senza opzione per la “cedolare secca”) è pari al 2% del canone annuo con un minimo di imposta pari ad euro 67,00; è inoltre dovuta l’imposta di bollo, variabile dal numero di pagine e di copie del contratto, con un minimo di 32,00 euro.
Nel caso di contratti agevolati l’imposta del 2% si calcola sul 70% del canone annuo. L’imposta di bollo è assolta per intero.
Nel caso dei contratti ordinari, sia a canone libero che agevolato, locatore e conduttore dovranno, entro 30 giorni dalla scadenza annuale del contratto corrispondere l’imposta di registro del 2% sul canone annuale. A differenza della prima registrazione e della proroga, l’imposta da versare è pari al 2% qualunque sia il suo ammontare, senza essere ragguagliato all’imposta minima (67,00 euro).
I contratti agevolati, o a canone concordato, riguardano i contratti-tipo stipulati nelle 11 aree metropolitane (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia) e nei comuni con queste confinanti, nei Comuni Capoluogo di Provincia e nei Comuni definiti “ad alta densità abitativa” da una delibera del CIPE aggiornata a febbraio 2004. Il calcolo del canone concordato dipende da una serie di fattori oggettivi che dipendono dalla superficie, dalla posizione, dalla dotazione di particolari elementi costruttivi quali doppi vetri, impianto di riscaldamento autonomo, arredamento, ecc. e dai valori indicati nell’Accordo Territoriale siglato in ogni Comune ad alta densità abitativa dalle associazioni di categoria che tutelano, rispettivamente, gli interessi di proprietari immobiliari e inquilini.

CEDOLARE SECCA 

La “cedolare secca” è un regime fiscale facoltativo e consiste nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali. Per i contratti per i quali si è optato per la “cedolare secca” non dovranno essere pagate l’imposta di registro e l’imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. L’opzione per la “cedolare secca” non sostituisce comunque l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.
L’opzione per “cedolare secca” può essere esercitata entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità, in presenza di un contratto ordinario, dandone comunicazione scritta (attraverso Raccomandata R/R) da inviare al Conduttore.
La scelta della cedolare implica la rinuncia da parte del locatore di chiedere l’aggiornamento del canone di locazione, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente. L’imposta sostitutiva si calcola applicando un’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti.
E’ prevista un’aliquota ridotta per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate:

  • nei comuni con carenze di disponibilità abitative, si tratta, in pratica delle 11 aree metropolitane citate in precedenza e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri Comuni capoluogo di Provincia.
  • nei Comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe).

L’aliquota per questi contratti è pari al 15% (Dl 102/2013), con una riduzione al 10% ulteriorimente prorogata per il biennio 2018-2019.
Il Dl 47/2014 ha disposto, infine, che la stessa aliquota sia applicabile anche ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato, nei 5 anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio 2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi.

Documenti necessari

Documenti necessari per la registrazione di un nuovo contratto:

  • fotocopia del documento di identità e codice fiscale del Locatore/i;
  • fotocopia del documento di identità e codice fiscale del Conduttore/i;
  • estremi catastali dell’immobile/i da locatore (visura catastale) o atto (compravendita, donazione, dichiarazione di successione sentenza ecc) da cui si evincono gli estremi catastali dell’immobile da locare;
  • originale dell’Attestato della Prestazione Energetica (APE).

Documenti necessari per gli adempimenti successivi:

  • fotocopia del documento di identità e codice fiscale del Locatore/i;
  • fotocopia del documento di identità e codice fiscale del Conduttore/i;
  • copia del contratto di locazione.

Elenco Documenti Necessari Per Contratti Di Locazione

 

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Se vuoi affittare un immobile e desideri conoscere il regime fiscale più vantaggioso o hai bisogno di assistenza nella gestione del contratto, il nostro CAF ti offre un servizio completo.

Ti guidiamo in tutte le fasi: dalla redazione del contratto, al calcolo delle imposte, fino alla trasmissione della documentazione all'Agenzia delle Entrate. Siamo a tua disposizione anche per la gestione di proroghe, risoluzioni anticipate, annualità successive e per assisterti nella scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca.

Registrazione dei contratti: Obblighi e modalità

Tutti i contratti di affitto e locazione immobiliare (inclusi quelli relativi a fondi rustici) devono essere obbligatoriamente registrati presso l’Agenzia delle Entrate, indipendentemente dall'importo del canone. L’unica eccezione riguarda i contratti inferiori a 30 giorni complessivi nell'anno.

La registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla stipula del contratto o dalla sua decorrenza, se anteriore.

I nuovi contratti di locazione devono inoltre includere una specifica clausola che attesti che il conduttore (inquilino) ha ricevuto informazioni sulla Prestazione Energetica dell’edificio (APE). È obbligatorio allegare al contratto anche una copia dell’APE, tranne per i contratti che riguardano singole unità immobiliari o beni non destinati ad uso abitativo (negozi, uffici, box, garage, cantine).

Imposta di registro sui contratti di locazione

L’imposta di registro sui contratti di locazione ordinari (quando non si opta per la cedolare secca) è generalmente pari al 2% del canone annuo, con un importo minimo di 67 euro. È inoltre prevista l'imposta di bollo, che varia in base al numero di pagine e copie del contratto, con un minimo di 32 euro.

Nel caso di contratti a canone concordato (contratti agevolati), l’imposta di registro del 2% si applica sul 70% del canone annuo pattuito.

Ogni anno, entro 30 giorni dalla scadenza annuale del contratto, locatore e conduttore devono pagare l'imposta di registro, sempre nella misura del 2% del canone annuo (in questo caso non si applica il limite minimo di 67 euro previsto alla prima registrazione).

I contratti a canone concordato si applicano nelle principali aree metropolitane (ad esempio Roma, Milano, Torino, Napoli, ecc.), nei comuni limitrofi e nei comuni definiti "ad alta densità abitativa". Questi contratti prevedono un canone calcolato sulla base di criteri oggettivi (posizione, superficie, caratteristiche dell’immobile), definiti da appositi accordi territoriali tra associazioni rappresentative di inquilini e proprietari.

Cedolare Secca: cos'è e quando conviene

La cedolare secca è un regime fiscale alternativo che consiste nel pagamento di un'imposta sostitutiva (che sostituisce IRPEF e relative addizionali regionali e comunali). Con questa opzione, non si devono più versare né l’imposta di registro né l’imposta di bollo per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto.

L'opzione per la cedolare secca deve essere comunicata per iscritto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (R/R) al conduttore, entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità contrattuale.

Chi sceglie la cedolare secca rinuncia automaticamente ad aggiornare il canone di locazione (ad esempio tramite l'indice ISTAT).

L’aliquota ordinaria della cedolare secca è del 21%, applicata al canone annuo pattuito. Esiste anche un’aliquota ridotta (attualmente 10%) per i contratti a canone concordato stipulati:
  • nei comuni delle principali aree metropolitane e comuni limitrofi;
  • nei comuni classificati ad alta tensione abitativa (delibera CIPE);
  • nei comuni in cui negli ultimi cinque anni sia stato dichiarato lo stato di emergenza per eventi calamitosi.

Documenti necessari per registrare un nuovo contratto

Per registrare correttamente un nuovo contratto di locazione presso l’Agenzia delle Entrate occorrono i seguenti documenti:
  • Fotocopia documento d’identità e codice fiscale del locatore (proprietario);
  • Fotocopia documento d’identità e codice fiscale del conduttore (inquilino);
  • Estremi catastali dell’immobile (visura catastale, atto di compravendita, donazione, successione, sentenza);
  • Originale dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Documenti per proroghe o risoluzioni successive

  • Fotocopia documento d’identità e codice fiscale di entrambe le parti;
  • Copia del contratto di locazione registrato.