BONUS,RIMBORSI E NOVITA’ NEL MODELLO 730 2025

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la prima versione del nuovo 730 per l’anno 2025. Più del modello, sono interessanti le novità presenti nelle istruzioni per la prossima dichiarazione dei redditi. Non troviamo il taglio del cuneo fiscale e a tutto ciò che si dice avrà impatto sulle buste paga dei lavoratori. Decisioni e provvedimenti sono stati spostati al 2026.

Novità per il 730 del 2025

Le nuove indicazioni prevedono che nel 730 2025 si potrà recuperare, per chi non lo ha chiesto al datore di lavoro o per chi non lo ha ricevuto, il famoso bonus tredicesima. Parliamo del bonus da 100 euro, introdotto per essere erogato con le buste paga di dicembre, insieme alla solita tredicesima mensilità. C’è chi lo ha chiesto e ottenuto, ma c’è anche chi non lo ha richiesto, magari perché non poteva. Parliamo, ad esempio, di badanti e colf, lavoratori domestici che, non avendo nel datore di lavoro il sostituto d’imposta, non possono ottenere questa agevolazione in busta paga. Devono quindi rimandare il tutto alla propria dichiarazione dei redditi. Nella Sezione V del rigo C14 si trova la voce “riduzione della pressione fiscale – Trattamento integrativo e bonus tredicesima“.

Altre novità presenti nel modello 730 2025

I contribuenti senza partita IVA possono utilizzare il modello 730 anche per alcune tipologie di reddito. Con il nuovo 730 si ha la possibilità di utilizzare questo modello anziché dover ricorrere al Redditi PF per dichiarare redditi soggetti a tassazione separata o a imposta sostitutiva. Novità anche per una delle mode del momento, ovvero le case vacanze e, di conseguenza, i redditi da affitti brevi. Il nuovo modello di dichiarazione prevede la possibilità di applicare l’aliquota fiscale del 26%, oltre all’applicazione dell’aliquota del 21% in cedolare secca sulla prima unità immobiliare.

Cosa cambia nel nuovo modello

Sono stati introdotti due nuovi quadri: il quadro M e il quadro T. Con questi, anche chi non ha partita IVA potrà dichiarare eventuali redditi soggetti a tassazione separata. Oppure redditi soggetti a imposta sostitutiva, o ancora redditi derivanti da plusvalenze finanziarie. rientrano tra questi i redditi da lasciti ereditari, quelli che derivano da compensi per lezioni private, i redditi da procedure di pignoramento presso terzi o quelli provenienti da rivalutazioni di terreni agricoli. Entrano in gioco anche le novità legislative introdotte dal governo, come il calo al 70% del Superbonus. O il nuovo limite di 5.000 euro per il Bonus mobili.

ATTENZIONE
Per i soggetti senza partita IVA, ecco la possibilità di dichiarare nel modello 730 2025 anche i proventi finanziari da criptovaluta. Accanto alla consueta facoltà di versare l’imposta relativa a queste attività.