MODELLO REDDITI (EX UNICO)

Il modello Unico è il modello ordinario di dichiarazione dei redditi; si tratta di un modello unificato tramite il quale è possibile effettuare più dichiarazioni fiscali.

A differenza del modello 730, nel modello Unico i versamenti delle imposte sono effettuati direttamente dal contribuente attraverso il modello F24, che deve essere presentato in banca o in posta.

Il contribuente può effettuare direttamente la compilazione del modello ed i calcoli dei versamenti o può richiedere assistenza alla compilazione ai CAF, ai professionisti e agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate appositamente abilitati a svolgere questa attività.

Dichiarazione dei Redditi 2021: chi può utilizzare l’Unico?

Il Modello UNICO persone fisiche va utilizzato dai contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi ma non hanno i requisiti per poter utilizzare il Modello 730/2021. Devono utilizzare il modello Unico, i contribuenti che:

  • Hanno posseduto nell’anno 2020 redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi diversi non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da trust, in qualità di beneficiario.
  • Non sono/ hanno risieduto in Italia nel corso del 2019/2021;
  • Hanno percepito nel 2020 redditi di lavoro dipendente pagati da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto
  • Devono presentare dichiarazioni IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato
  • Devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti

Altresì, devono presentare il Modello Unico, anche quei contribuenti che pur avendo i requisiti per presentare il modello 730, hanno la necessità di presentare alcuni quadri del modello Unico P.F. per dichiarare:

  • la proprietà la titolarità di altro diritto reale su immobili situati all’estero;
  • il possesso di attività finanziarie all’estero;
  • per calcolare IVIE e IVAFE;
  • plusvalenze finanziarie;
  • investimenti all’?estero e attività estere di natura finanziaria, detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • trasferimenti effettuati nel corso del 2016 di importo complessivo superiore a 10.000 euro.

DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO

  • Documento d’identità in corso di validità del Dichiarante
  • Tessera sanitaria del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico
  • Dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o UNICO) presentata nel 2020

PATRIMONIO IMMOBILIARE

  • Fabbricati o terreni acquistati/venduti/donati/ereditati nel 2018: atto d’acquisto o vendita dell’immobile, atto di successione o donazione e volture, atti di espropri avvenuti nel 2020
  • Variazioni sugli immobili nel 2020: visura catastale aggiornata degli immobili o terreni, notifiche dell’agenzia del territorio
  • Immobili affittati (proprietario): importo dell’affitto e contratto di affitto registrato; se opzione cedolare secca: raccomandata all’inquilino, acconti versati, F23 o F24 annualità successive proroghe/rinnovi, mod. SIRIA, mod. 69 / RLI
  • Immobili affittati (inquilino): contratto di affitto con estremi di registrazione
  • Per i nuovi utenti: tutti i dati degli immobili posseduti nel 2020 (visura catastale)
  • Redditi degli immobili situati all’estero
  • Documentazione relativa agli investimenti e alle attività finanziarie detenute all’estero: es. conti correnti e depositi esteri, titoli e obbligazioni estere, polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione forme di previdenza gestite da soggetti esteri ecc.

REDDITI

  • Modello CU 2021 redditi 2020 riferito a: pensione, lavoro dipendente, cassa integrazione, disoccupazione, mobilità, malattia, infortuni, maternità, co.co.pro., ecc.
  • Modello CU 2021 redditi 2020 riferito a redditi di lavoro autonomo o commerciale occasionale, diritti d’autore, associazione in partecipazione, compensi per cariche e funzioni pubbliche, attività sportive dilettantistiche
  • Assegno di mantenimento dell’ex coniuge: sentenza di separazione o divorzio e bonifici o altre ricevute
  • Altri redditi: pensioni estere, certificazione relativa agli utili e ai redditi di capitale, borse di studio, compensi di lavoro dipendente e TFR percepito da collaboratori domestici
  • CUD di lavoro dipendente 2020 per verifica requisito reddituale per imposta sostitutiva del 10% su incrementi di produttività

SPESE DETRAIBILI

NOVITA’ TRACCIABILITA’ DEI PAGAMENTI: ricevuta bancomat/carte di credito, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. In mancanza di tale documentazione si può ricorrere all’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che cede il bene o effettua la prestazione di servizio. Fanno eccezione le spese per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

  • Mediche: ricevute fiscali, fatture, ticket, prescrizioni mediche, scontrini farmacia
  • Dispositivi medici quali ad esempio occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi per aerosol, misurazione pressione, ecc.: è necessaria la marcatura CE (indicazione posta dal venditore nella fattura o scontrino, foglio illustrativo, confezionamento esterno, ecc)
  • Spese per l’integrazione e l’autosufficienza di portatori di handicap: fatture, ricevute fiscali e certificazione medica attestante l’handicap
  • Assicurazione vita, infortuni, invalidità e non autosufficienza: contratto e quietanze di pagamento
  • Istruzione: pagamenti per corsi di scuola secondaria, universitaria, di specializzazione universitari
  • Funebri: fatture delle spese sostenute per il decesso dei familiari indicati nell’art. 433 del c.c.
  • Addetti all’assistenza personale: documentazione delle spese sostenute e certificato medico che attesti la non autosufficienza. La detrazione spetta anche per i familiari non a carico
  • Attività sportive per ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni: fattura o ricevuta di pagamento
  • Intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale: fatture o ricevuta fiscale
  • Canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede: copia del contratto di locazione registrato intestato allo studente e ricevute di pagamento dei canoni di locazione
  • Asilo nido: ricevute di pagamento
  • Spese veterinarie: fatture, ricevute, scontrini farmacia
  • Erogazioni liberali a favore di ONLUS, associazioni sportive dilettantistiche, partiti o movimenti politici, istituti scolastici, associazioni di promozione sociale, associazioni delle attività culturali ed artistiche, associazioni dello spettacolo, associazioni di mutuo soccorso: ricevuta del pagamento (bancomat, carta di credito estratto conto del gestore, bollettino postale, assegni)
  • Inquilini in alloggi adibiti ad abitazione principale: copia del contratto di affitto registrato
  • Inquilini titolari di contratto a canone convenzionale in alloggi adibiti ad abitazione principale: copia del contratto di affitto registrato in base all’art. 2 comma 3 e art. 5 comma 2 della Legge 431/98
  • Inquilini che si trasferiscono per motivi di lavoro: copia del contratto di affitto registrato
  • Inquilini giovani tra 20 e 30 anni in alloggi adibiti ad abitazione principale: copia del contratto di affitto registrato
  • Inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale: protocollo di assegnazione dell’immobile
  • Copia della registrazione del rinnovo per i contratti scaduti

MUTUI

  • Mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale: contratto acquisto, contratto mutuo, quietanza pagamento interessi passivi, oneri accessori (costi di intermediazione, fattura notaio, atto mutuo e acquisto, ecc.)
  • Mutuo per la costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale: contratto mutuo, quietanza pagamenti interessi passivi, fatture e ricevute fiscali delle spese di costruzione/ristrutturazione, abilitazioni amministrative necessarie, oneri accessori (costi di intermediazione, fattura notaio, atto mutuo e acquisto, ecc.)
  • Altri mutui per l’acquisto di altri immobili (solo fino al 1992) o per interventi di ristrutturazione: contratto di acquisto, contratto di mutuo, quietanze pagamenti interessi passivi, fatture e ricevute fiscali delle spese sostenute per la ristrutturazione
  • Per tutti i mutui è necessaria l’autocertificazione attestante la sussistenza dei requisiti richiesti (residenza entro i termini)

SPESE DEDUCIBILI

A partire dal 2015 non sono più deducibili dall’IRPEF i versamenti relativi al SSN di autoveicoli e motoveicoli.

  • Assegno periodico corrisposto all’ex coniuge: sentenza di separazione o divorzio, copia dei bonifici o ricevute rilasciate dalla persona che ha ricevuto la somma, codice fiscale del percettore dell’assegno
  • Contributi previdenziali: contributi previdenziali obbligatori o volontari, contributi per gli addetti ai servizi domestici (colf/badanti); assicurazione INAIL contro gli infortuni domestici. Per la deduzione dei contributi per addetti ai servizi domestici e familiari: MAV elettronico completo della parte relativa alle ore lavorate e al costo orario, ricevute di versamento acquisto di buoni lavoro, voucher cartaceo, copia dei buoni lavoro consegnati al prestatore di lavoro domestico, copia comunicazione all’Inps dell’avvenuto utilizzo dei buoni lavoro per il voucher telematico, dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che la documentazione è relativa esclusivamente a prestazioni di lavoro domestico rese da addetti ai servizi domestici
  • Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose: ricevute di versamento in conto corrente postale o bonifici bancari e quietanze liberatorie consegnate dall’ente percettore delle offerte
  • Erogazioni liberali a favore di ONG o ONLUS: ricevuta del pagamento (bancomat, carta di credito con estratto del gestore, bollettino postale, assegni) oppure ricevuta rilasciata dalle ONG/ONLUS che attesti tale modalità di pagamento
  • Spese mediche e di assistenza per i portatori di handicap: fatture, ricevute fiscali e certificazione medica attestante l’handicap
  • Pagamenti a consorzi di bonifica: cartella e ricevute di pagamento
  • Adozione di minori stranieri: certificazione dell’ente che cura la procedura di adozione
  • Versamenti per forme pensionistiche complementari o individuali: contratto e quietanze di pagamento

RISTRUTTURAZIONI IMMOBILI

  • Per la detrazione delle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio: ricevuta postale della raccomandata trasmessa al Centro Operativo di Pescara di inizio lavoro (per interventi iniziati prima del 14/05/2011), fatture, bonifici bancari o postali, dichiarazione del contribuente attestante l’importo delle spese di ristrutturazione sostenute da ciascuno dei contitolari, copia della concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori se prevista dalla legislazione vigente, per le spese su interventi condominiali dichiarazione dell’Amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e con indicazione della somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione
  • Acquisto box pertinenziale: oltre alla documentazione prevista per gli immobili di proprietà, certificazione dei costi di realizzazione del box/posto auto rilasciata dal costruttore
  • Acquisto di immobile ristrutturato: atto di acquisto nel quale risulti il diritto alla detrazione
  • Detrazione acquisto di mobili nuovi, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (spese sostenute dal 1° Gennaio al 31 dicembre 2020) per gli immobili ristrutturati: fattura o scontrino parlante, bonifico bancario o postale (con causale del versamento, codice fiscale del soggetto che ha ricevuto la spesa e codice fiscale o partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato, ricevuta di pagamento con carta di credito o carta di debito (bancomat, carta prepagata)

ACQUISTO O COSTRUZIONE DI ABITAZIONI DATE IN LOCAZIONE

  • Spese sostenute, fino ad un massimo di 300.000 euro da ripartire in 8 quote annuali, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a otto anni: atto acquisto, mutuo, contratto di locazione, ricevute e quietanze di pagamento

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

  • Su immobili di proprietà: fatture o ricevute fiscali delle spese sostenute per gli interventi, copia del bonifico bancario o postale, asseverazione del tecnico abilitato o certificazione energetica,
  • Ricevuta di trasmissione all’Enea, eventuale scheda allegato E/F
  • Dal 2015, nel caso in cui i lavori di riqualificazione proseguano nell’anno successivo, non è più necessario inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate
  • Su immobili condominiali (parti comuni): oltre alla documentazione per immobili di proprietà, copia delibera assembleare e della tabella millesimale della ripartizione delle spese

ALTRI DOCUMENTI

  • Attestazioni di versamento di acconti d’imposta IRPEF, cedolare secca e addizionale regionale e comunale relativi all’anno d’imposta 2020, modelli F24 a zero con i quali sono stati compensati crediti derivanti dall’ultima dichiarazione
  • Comunicazione dell’azienda relativa al mancato conguaglio del 730: crediti non rimborsati o debiti non trattenuti
  • Documentazione dell’Agenzia delle Entrate attestante importi a credito riconosciuti

NOVITA’ SUPER BONUS 110%

Detrazione pari a 110% delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 fino al 30 giugno 2022 in cinque anni per:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali dell’involucro dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. Ammontare delle spese non superiore a 60.000 euro per ogni unità dell’edificio.
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di microcogenerazione. Ammontare delle spese non superiore a 30.000 euro per ogni unità dell’edificio comprese le spese per lo smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito.
  • Interventi sugli edifici singoli per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o impianti di microcogenerazione. Ammontare della spesa non superiore a 30.000 euro comprese le spese per lo smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito.

La percentuale di detrazione del 110% si applica anche alle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici, schermature solari, di micro-cogeneratori e per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili purché siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra citati.

Gli interventi eseguiti devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio oppure se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta da dimostrare mediante attestato APE ante e post intervento rilasciato da un tecnico abilitato che assevera tale attestazione.

La percentuale di detrazione del 110% si applica anche alle spese di ristrutturazione finalizzate alla riduzione del rischio sismico per gli immobili ubicati nelle zone sismiche 1,2 e 3 sostenute dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022.

I soggetti che possono accedere al superbonus sono:

  • le persone fisiche (non esercenti attività di impresa arti e professioni),  solo per interventi riferiti a tutte le tipologie di abitazione purché facenti parte di edifici con più unità immobiliari. Per  gli interventi realizzati  su  edifici  unifamiliari  o  sulle  unità  immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche per interventi realizzati  su un massimo di due unità immobiliari. Questa limitazione non vale per gli interventi antisismici né per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
  • condomini per qualsiasi tipologia di immobile
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonchè dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Cessione del credito o sconto in fattura

Oltre alla classica modalità di fruizione è’ possibile recuperare la detrazione attraverso due opzioni:

  • La trasformazione dell’importo speso in credito d’imposta compensabile dallo stesso contribuente o cedibile ad altri soggetti compresi gli istituti di credito e altri intermediari
  • Uno sconto in fattura del corrispettivo dovuto al fornitore che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti compresi gli istituti di credito e altri intermediari

Attenzione: Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto il contribuente deve richiedere il rilascio del visto di conformità. Sono richieste inoltre le asseverazioni di tecnici abilitati o dei professionisti a seconda della tipologia di intervento, da trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate secondo un Provvedimento di prossima emanazione.

DOCUMENTI DA PRODURRA AI FINI DELLA DETRAZIONE DEL SUPER BONUS 110%

TITOLO DI POSSESSO DELL’IMMOBILE
Visura catastale, Preliminare di compravendita (in caso di lavori su immobile ancora non di proprietà),        Certificato stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva del familiare convivente con il proprietario dell’immobile dalla data di inizio lavori o dal momento del sostenimento delle spese se antecedente,              Copia della dichiarazione di successione se presentata (in caso di immobile ereditato dopo l’esecuzione dei lavori), Copia del contratto di locazione/comodato (in caso di lavori eseguiti in qualità di locatario o comodatario), Copia della sentenza di separazione (in caso di lavori eseguiti in qualità di coniuge assegnatario)
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DOCUMENTI ATTESTANTI I LAVORI
Copia delibera assembleare e attestazione natura lavori e i dati catastali degli immobili (solo in caso di condominio minimo – con numero di immobili inferiore a 8), Titolo abilitativo (cila, scia, pdc), Ape ante lavori, Ape post lavori, Asseverazione requisiti tecnici, Scheda descrittiva, Ricevuta enea (risparmio energetico), Asseverazione della progettazione strutturale (per lavori antisismici), Copia polizza assicurazione tecnico, Consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori (in caso di lavori su un immobile tenuto in locazione/comodato)
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DOCUMENTI CONTABILI
• Fatture, Bonifici e Bollettini per oneri di urbanizzazione.

ATTENZIONE!
In presenza di soli interventi trainati, portare la documentazione attinente gli interventi trainanti.

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ELENCO DOCUMENTI NECESSARI PER MODELLO REDDITI

VADEMECUM DETRAZIONI 730 REDDITI 2021