MODELLO ISEE

La scadenza del modello ISEE è fissata al 31 Dicembre dell’anno di presentazione.

I modelli ISEE presentati nel 2020 cessano la loro validità il 31 Dicembre 2020

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L’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) è lo strumento con cui si misura la condizione economica del nucleo familiare che intende usufruire di prestazioni sociali agevolate come ad esempio: RDC/PDC (Reddito/Pensione di Cittadinanza), riduzione tasse Universitarie, bonus luce e gas, ottenere l’accesso agevolato ad asili nido ed altri servizi per l’infanzia, richiedere il bonus bebè, e tante altre prestazioni. Ormai la quasi totalità di essi è legata alla presentazione del modello ISEE.

Esso è dato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (I.S.E.) che è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza.

Non vi è un unico ISEE, ma, oltre ad un ISEE standard o ordinario vi sono i seguenti ISEE specifici:

ISEE CORRENTE

Nelle ipotesi di una variazione della situazione lavorativa o di una interruzione dei trattamenti di uno dei componenti ovvero di una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente viene data la possibilità di calcolare un ISEE corrente.

Tale indicatore si basa sui redditi degli ultimi dodici mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di componente per il quale si è verificata un’interruzione dei trattamenti non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF ovvero di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa).

In sintesi, l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di una modifica della situazione economica del Nucleo Familiare.

Per poter richiedere l’ISEE Corrente è necessario il possesso di un ISEE in corso di validità nonché alternativamente:

▪ una variazione della situazione lavorativa ovvero un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo per uno o più componenti il nucleo.

Tali variazioni devono essersi verificate posteriormente al 1° gennaio dell’anno di riferimento dei redditi dell’ISEE calcolato in via ordinaria di cui si chiede la sostituzione con ISEE corrente (ad esempio per le DSU presentate nel 2021 la variazione deve essere intervenuta dopo il 1° gennaio 2019)

▪ una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

L’ISEE corrente ha validità di sei mesi dal momento della presentazione della DSU (Modulo MS), a meno di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.

Le variazioni che vengono considerate ai fini della richiesta e/o aggiornamento dell’ISEE corrente riguardano le categorie di seguito indicate:

  1. a) Lavoro a tempo indeterminato e/o trattamenti esenti:

– è possibile richiedere l’ISEE corrente nel caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;

– è necessario aggiornare l’ISEE corrente nel caso di componente che abbia trovato occupazione, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, come lavoratore dipendente a tempo indeterminato;

– è possibile richiedere l’ISEE corrente nel caso di componente per il quale si è verificata un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF;

– è necessario aggiornare l’ISEE corrente nel caso di componente per il quale è iniziata, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, la fruizione di trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF;

  1. b) Lavoro a tempo determinato o autonomo:

– è possibile richiedere l’ISEE corrente nel caso di lavoratore dipendente a tempo determinato ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili, che risulti non occupato alla data di presentazione della DSU, essendosi concluso il rapporto di lavoro, e che possa dimostrare di essere stato occupato nelle forme di cui al presente punto per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;

– è necessario aggiornare l’ISEE corrente nel caso di componente che abbia trovato occupazione, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, come lavoratore dipendente a tempo determinato ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili;

– è possibile richiedere l’ISEE corrente nel caso di lavoratore autonomo, non occupato alla data di presentazione della DSU, che abbia cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi;

– è necessario aggiornare l’ISEE corrente nel caso di componente che abbia iniziato una propria attività, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, come lavoratore autonomo;

  1. c) Rilevanti variazioni del reddito complessivo: è possibile richiedere l’ISEE corrente in caso di variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

I redditi ed i trattamenti, che in presenza delle altre condizioni previste, possono essere aggiornati sono i seguenti:

▪ redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati (LD) conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione;

▪ redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo (LA), svolte sia in forma individuale che di partecipazione, individuati secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione e le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;

▪ trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, (TR) a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati (LD) percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione. Non devono essere indicati i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità.

Solo nel caso di componente per il quale si è verificata un’interruzione dei trattamenti ovvero di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa è possibile indicare in alternativa i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi 2 mesi. In tal caso i redditi ed i trattamenti saranno moltiplicati per 6.

La documentazione e la certificazione allegata attestante la variazione stessa (ad esempio lettera di licenziamento, cessazione partita IVA ecc.) e le componenti reddituali aggiornate (ad esempio busta paga ecc.)

ELENCO DOCUMENTI ISEE CORRENTE

  • Attestazione ISEE in corso di validità con relativo protocollo presentata presso il nostro CAF
  • Documentazione attestante la variazione della condizione lavorativa di uno dei componenti il nucleo familiare nei seguenti casi:

□ Lavoratore dipendente a tempo indeterminato per il quale sia intervenuta la risoluzione/sospensione/riduzione dell’attività lavorativa (es. lettera di licenziamento, ecc.) o abbia trovato occupazione nel corso di validità dell’ISEE Corrente o si verifichi una interruzione oppure abbiano inizio trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito Complessivo ai fini IRPEF.

□ Lavoratore dipendente a tempo determinato o con altre forme flessibili non occupato alla data di presentazione della DSU che ha lavorato per almeno 120 giorni con le medesime forme flessibili nei 12 mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro (es. contratti di lavoro, iscrizione al centro per l’impiego, ecc.) o abbia trovato occupazione nel corso di validità dell’ISEE Corrente.

□ Lavoratore autonomo non occupato alla data di presentazione della DSU che ha interrotto la propria attività dopo averla esercitata per almeno 12 mesi (es. apertura e cessazione partita IVA, ecc.) o abbia iniziato una propria attività, durante il periodo di validità di un ISEE Corrente.

□ Rilevanti variazioni del reddito complessivo (riduzione superiore al 25%)

  • Documentazione attestante l’importo dei redditi di lavoro dipendente, di impresa o di lavoro autonomo e i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione:

□ Buste paga degli ultimi 12 mesi;

□ Ricavi e costi individuati con il principio di cassa negli ultimi 12 mesi di attività relativi al reddito da lavoro autonomo o di impresa.

ISEE Università per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario va identificato, ai sensi della disciplina vigente, il nucleo familiare di riferimento dello studente, indipendentemente dalla residenza anagrafica eventualmente diversa da quella del nucleo familiare di provenienza. Esempio: nel caso di richiesta di prestazioni universitarie, lo studente “fuori sede e non autonomo” ai soli fini delle prestazioni universitarie, viene “attratto” nel nucleo dei propri genitori, pur avendo diversa residenza. In tal caso, rileveranno anche i redditi ed i patrimoni di tutti i componenti del nucleo dei genitori

ISEE Sociosanitario per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, ovvero di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semi residenziali per le persone non assistibili a domicilio, è lasciata la facoltà di scegliere un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario (solo in caso di persone con disabilità maggiorenni).

ISEE Sociosanitario-Residenze Tra le prestazioni socio-sanitarie alcune regole particolari si applicano alle prestazioni residenziali (ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali RSA, RSSA, residenze protette). Si ricorda che in tal caso l’ospitalità alberghiera non è a carico del servizio sanitario nazionale. Ferma restando la facoltà di scegliere un nucleo ristretto, si tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando l’ISEE di una componente aggiuntiva per ciascun figlio. Tale previsione consente, in particolare, di differenziare la condizione economica dell’anziano non autosufficiente che ha figli che possono aiutarlo da quella di chi non ha alcun aiuto per fronteggiare le spese per il ricovero in struttura.

ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi occorre prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o meno nell’ISEE del nucleo familiare del minorenne.

Inoltre, è possibile calcolare un ISEE CORRENTE che consiste in un ISEE aggiornato ai redditi e trattamenti degli ultimi dodici mesi (o due mesi da rapportare all’intero anno – in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per il quale sia intervenuta la perdita, sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa) quando si siano verificate rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi come la perdita del posto di lavoro.

Documenti necessari ISEE 2021

PROSPETTO-PATRIMONIO-NETTO-AUTONOMI

DOCUMENTI NECESSARI ISEE CORRENTE