MODELLO 730

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi per i contribuenti che sono lavoratori dipendenti e pensionati. Presentare il modello 730 ha diversi vantaggi per il contribuente, in quanto, quest’ultimo, non deve eseguire nessun calcolo, ottiene il rimborso dell’imposta (qualora dal risultato della dichiarazione dei redditi scaturisse un credito) direttamente nella busta paga o nella rata di pensione in breve tempo, solitamente nella busta paga di Luglio o Agosto se lavoratori, o nella rata di pensione di Agosto o Settembre se pensionati. Se invece al contrario deve versare delle somme, queste vengono trattenute direttamente dalla retribuzione o dalla pensione.

Possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario, i contribuenti che nel 2018 sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno.
  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato
  • lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa (art. 50, comma 1, lett. c-bis, del TUIR) almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2016 e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio,
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA.

Possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario i contribuenti che nel 2017 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

730 Senza Sostituto d’imposta

Con la pubblicazione del Decreto “del fare” è stata introdotta la grande novità che, dal 2014 confermata anche per il 2018 può presentare il 730 anche chi è senza un datore di lavoro purché abbia percepito nell’anno precedente redditi da lavoro dipendente o assimilati.

Questo significa che il conguaglio del risultato contabile del 730 sarà eseguito:

  • Direttamente dall’utente in caso di risultato a debito, pagando le imposte attraverso il Modello F24
  • Direttamente dall’Agenzia delle Entrate in caso di risultato a credito, restituendo i rimborsi di imposte entro la fine dell’anno

Per ottenere il rimborso il contribuente dovrà provvedere a comunicare, con apposito modello, all’Agenzia delle Entrate l’Iban della propria banca su cui far accreditare il rimborso del 730.

730 precompilato

Anche quest’anno il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, (lavoratori dipendenti e pensionati) in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate e contiene: i dati contenuti nella Certificazione Unica, che dall’anno scorso viene inviata all’Agenzia delle Entrate dai sostituti d’imposta; i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi assicurativi e ai contributi previdenziali, che vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate dai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali; alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (ad esempio gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali, come le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili); gli altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria (ad esempio i versamenti effettuati con il modello F24 e i contributi versati per lavoratori domestici). E da quest’anno anche le spese mediche (all’inserimento di questo dato il contribuente se vuole può opporsi compilando e spedendo all’agenzia delle entrate un apposito modulo con cui esprime appunto la propria opposizione all’inserimento di detti dati nel 730).

Il contribuente può ritirare da solo il proprio 730 precompilato, oppure rivolgendosi ad un intermediario.

Se vi rivolgete al nostro CAF saremo noi a prelevarlo per voi senza farvi perdere del tempo. Basta una vostra firma sulla delega ed è fatta.

Il modello 730/2018 precompilato interesserà i lavoratori dipendenti e pensionati che hanno presentato il modello 730/2017 per i redditi dell’anno 2016 e, inoltre, hanno ricevuto dal sostituto d’imposta la Certificazione Unica 2018 (CUD) con le informazioni relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e/o ai redditi di pensione percepiti nell’anno 2017.

La dichiarazione precompilata viene predisposta anche per i contribuenti, in possesso della Certificazione Unica 2018, che per l’anno 2017 hanno presentato il modello Unico Persone fisiche pur avendo i requisiti per presentare il modello 730, oppure hanno presentato, oltre al modello 730, anche i quadri RM, RT e RW del modello Unico Persone fisiche 2017.

La dichiarazione precompilata non viene predisposta se, con riferimento all’anno d’imposta precedente, il contribuente ha presentato dichiarazioni correttive nei termini o integrative per le quali, al momento della elaborazione della dichiarazione precompilata, è ancora in corso l’attività di liquidazione automatizzata.

Documenti necessari

DATI DEL CONTRIBUENTE

  • Fotocopia del documento d’identità in corso di validità del Dichiarante.
  • Fotocopia codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, anche per i familiari di extracomunitari.
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (730 o Unico).
  • Ricevute di eventuali acconti IRPEF (Modello F24).
  • Dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio a luglio 2018.

REDDITI

  • Certificazione Unica (CUD).
  • Certificato delle pensioni estere.
  • Indennità di disoccupazione e di mobilità (CUD).
  • CUD Cassa Edile per i lavoratori del settore.
  • Borse di studio, certificazione di collaborazione coordinata e continuativa.
  • Assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio.
  • Certificazione di eventuali redditi da lavoro autonomo
  • Corrispettivi per lottizzazione terreni o cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni
  • Redditi diversi percepiti dagli eredi

TERRENI E FABBRICATI

  • Visura catastale
  • Atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione
  • Contratti di locazione da parte del Locatore (Proprietarie dell’immobile)
  • Canone degli immobili affittati
  • Copia bollettini/F24 di versamento Tasi/IMU pagati nel 2017

Per chi ha scelto la cedolare Secca:

  • ricevuta della raccomandata inviata all’inquilino, copia del contratto, eventuale F24, modello SIRIA, Modello 69

SPESE DETRAIBILI O DEDUCIBILI

  • Contratto di locazione, per le persone che vivono in affitto
  • Quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo
  • Fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso
  • Fattura pagata ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa
  • Tutta la documentazione per la detrazione per le ristrutturazioni edilizie: fatture, bonifici, concessioni edilizie, DIA, comunicazione al Centro Operativo di Pescara, ricevuta della raccomandata per i lavori effettuati fino al 31 Dicembre 2010
  • Tutta la documentazione per spese di risparmio energetico, fatture, bonifici e la ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA
  • Bonus mobili: documentazione che attesti l’avvio delle opere di ristrutturazione, fatture relative alle spese sostenute per l’arredo con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti,
  • Ricevute dei bonifici bancari o postali relativi al pagamento delle fatture, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente.
  • Le spese sostenute devono essere state effettuate tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014.
  • Tasse scolastiche e universitarie
  • Ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (palestra, piscina…)
  • Contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti
  • Rette pagate per l’asilo nido (privato o pubblico)
  • Assegni periodici versati o percepiti dall’ex coniuge
  • Sentenza di separazione
  • Codice fiscale dell’ex coniuge
  • Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione vita o infortuni rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana
  • Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe)
  • Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi
  • Quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare
  • Parcelle per visite mediche generiche o specialistiche
  • Scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia)
  • Spese odontoiatriche o oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi)
  • Documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici (inclusi occhiali da vista)
  • Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio
  • Ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri
  • Ricevute per acquisto protesi sanitarie
  • Ricevute per spese sanitarie sostenute all’estero
  • Spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, sollevamento o sussidi informatici)
  • Spese per veicoli per i portatori di handicap (autoveicoli o motoveicoli)
  • Documentazione comprovante il costo per la badante
  • Spese veterinarie
  • Erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose,
  • Partiti politici ed Istituti scolastici etc.)
  • Ricevute versamenti contributivi all’INPS per lavoratori domestici
  • Spese per l’acquisto di cani guida
  • Tasse consortili
  • Spese funebri

ELENCO DOCUMENTI PER MODELLO 730

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